BEYOND COP: Sustainability as a competitive advantage and a frame for adapting to a post 1.5 degree world

IL QUADRO DELLA CONFERENZA
L'agenda climatica globale si trova a un punto di svolta critico. A tre decenni dalla prima COP, i recenti negoziati durante la COP30 a Belém hanno messo in luce uno stallo politico crescente, un indebolimento dell'impegno da parte dei principali attori globali e una calante visibilità da parte dei media e delle grandi aziende.
Tuttavia, paradossalmente, mentre lo slancio politico rallenta, il progresso tecnologico sta accelerando, specialmente nel "Global South", dove l'innovazione sta rapidamente ridisegnando il percorso di allontanamento dai combustibili fossili. Allo stesso tempo, mentre i governi occidentali diventano sempre più scettici, le imprese si stanno convincendo sempre di più che la sostenibilità rappresenti un vantaggio competitivo.
È chiaro che il cambiamento climatico non è più una minaccia lontana. È una realtà vissuta. Le temperature in aumento, che hanno già superato la soglia di 1,5 °C a livello globale e picchi significativamente più alti in parti d'Europa, segnalano che la sola mitigazione non è più sufficiente. Adattamento e resilienza devono ora diventare pilastri centrali dell'agenda.
L'urgenza è aggravata dal rischio dei punti di non ritorno climatici (tipping points: soglie irreversibili che potrebbero innescare un collasso ambientale auto-rinforzante). Dall'Amazzonia alle calotte polari, questi rischi sistemici sono interconnessi e sempre più imminenti.
Questo panorama in evoluzione richiede un cambio di mentalità. La vera spaccatura non è più tra credenti e scettici, ma tra innovatori e difensori di uno status quo insostenibile. L'azione per il clima deve andare oltre le narrazioni morali per orientarsi verso soluzioni scalabili, opportunità economiche e una riprogettazione sistemica.
Questo è il quadro della Quinta Edizione della Venice Conference on the Global Governance of Climate Change and Sustainability (precedentemente Dolomite Conference). L'evento si terrà dal 15 al 17 ottobre 2026 presso l'iconica Isola di San Servolo. La scelta di Venezia non è casuale. In quanto città in prima linea di fronte al cambiamento climatico, rappresenta sia l'urgenza della sfida, sia la necessità di soluzioni globali e innovative. Venezia si propone come la "capitale globale" in cui vengono elaborate le strategie sul cambiamento climatico, prendendo in considerazione le sfide politiche, gestionali, comunicative e intellettuali del XXI secolo.
Tra le proposte emerse dalle passate edizioni figurano:
Un quadro concettuale per rendere il meccanismo di "loss and damage" (perdite e danni) politicamente più accettabile e, di conseguenza, più efficace nel raggiungere i "luoghi" che hanno già subito o stanno per subire gli impatti del cambiamento climatico.
Un toolkit per semplificare e rendere più efficaci i metodi con cui le COP e l'ONU stabiliscono gli obiettivi (e i target) negoziati dai diversi Paesi.
Tre idee per avviare un dibattito pragmatico su come riformare la COP (un'impresa che molti considerano impossibile quanto la vecchia chimera di riformare l'ONU).
Una simulazione dell'impatto delle decisioni prese durante le COP.
Una proposta per promuovere un mercato di valutatori indipendenti della sostenibilità delle aziende, pagati direttamente da consumatori, investitori e cittadini.

L'AGENDA
La Venice Conference si svolgerà nell'arco di tre giornate:
Giorno I – Giovedì 15 ottobre
Tre Gruppi di Risoluzione dei Problemi (Problem-Solving Groups - PSSGs) esploreranno e presenteranno soluzioni ai compromessi fondamentali al centro della trasformazione dei sistemi:
La mobilità del futuro – Un business case per la Città Eterna: Come integrare il Tevere nel trasporto pubblico di Roma.
Ricostruire Venezia – Casa, adattamento climatico e riqualificazione urbana pratica: Un piano.
Oltre la raccolta differenziata: Il selettore robotizzato e il futuro dei rifiuti.
Ogni gruppo inizierà il proprio lavoro in anticipo attraverso webinar preparatori dedicati.
Giorno II – Venerdì 16 ottobre
Aziende, imprese, think tank e responsabili politici da tutto il mondo dibatteranno su diverse questioni chiave nel campo della sostenibilità, tra cui:
Le assicurazioni a un bivio strategico: Imprevedibilità climatica, nuovi prodotti e intelligenza artificiale come motore della gestione personalizzata del rischio (in collaborazione con AXA).
I materiali come frontiera competitiva: Come la co-innovazione e i polimeri avanzati stanno ridisegnando la moda, l'imballaggio e l'industria (in collaborazione con Venisia).
I piccoli reattori modulari (SMR) al centro della transizione energetica: Energia affidabile a basse emissioni di carbonio, competitività industriale e la prova della credibilità tecnologica.
Oltre l'orizzonte: L'eolico offshore e il prossimo capitolo dell'elettrificazione globale.
Il paradosso dell'agroalimentare: Dalla conformità (compliance) alla rigenerazione – strategie aziendali per catene di fornitura resilienti al clima.
Inoltre, altri tre PSSG esploreranno e presenteranno soluzioni ai compromessi fondamentali legati alla governance climatica globale:
Riformare la COP
Gestire la geoingegneria: Rischio, responsabilità e supervisione globale.
Sviluppare le energie rinnovabili in Africa: Reti, finanza e soluzioni distribuite (focus sul solare).
Giorno III – Sabato 17 ottobre
La bozza del Manifesto di Venezia sarà discussa, finalizzata e presentata ai media. Nei mesi successivi si terranno eventi tematici di follow-up per mantenere vivo lo slancio e favorire l'attuazione delle proposte.
La Conferenza è concepita non come un evento isolato, ma come un catalizzatore per una piattaforma a lungo termine orientata alla risoluzione dei problemi.

I PARTNER
Vision promuove la Quinta Edizione della Venice Conference grazie alla collaborazione con diverse e importanti istituzioni e attori nazionali e internazionali.
Tra i partner scientifici figurano prestigiosi istituti accademici e di ricerca, tra cui l'Università Bocconi, il Politecnico di Milano e la LUISS, oltre agli atenei veneziani: l'Istituto Universitario di Architettura di Venezia (IUAV), la Venice International University (VIU) e l'Università Ca' Foscari.
Il partner fondatore della Dolomite Conference è AXA.
I media partner sono:
The Conversation, l'agenzia di stampa globale che fa da ponte tra le migliori università e il grande pubblico;
illuminem, la piattaforma globale incentrata su sostenibilità e business;
GEDI, uno dei principali gruppi editoriali italiani con La Repubblica e La Stampa;
RAI, il servizio pubblico radiotelevisivo nazionale, che trasmetterà e approfondirà alcuni dei contenuti.
Alla Conferenza parteciperanno circa 100 persone provenienti da tutto il mondo.


