Seleziona la tua lingua

Featured

I Risultati della Quarta Dolomite Conference sul Cambiamento Climatico e Sostenibilità

Dallo stallo di Baku alle prospettive di Belém: la Quarta Conferenza delle Dolomiti rilancia la sfida per un’innovazione pragmatica

Siena

Il cambiamento climatico è semplicemente un altro nome per ciò che un tempo chiamavamo futuro. È diventato la ragione più potente per riportare il futuro (e il nostro ambiente più vicino) all’interno dei nostri calcoli su ciò che è conveniente e ciò che non lo è. Tuttavia, non abbiamo colto questa opportunità, poiché continuiamo a basarci su metriche e istituzioni concepite per un altro secolo. Eppure, la crisi climatica rimane il più potente motore di innovazione.

Citazione dal Dolomite Manifesto

A tre anni dalla sua prima edizione, la Dolomite Conference sulla Governance Globale del Cambiamento Climatico e della Sostenibilità torna nel 2025 con rinnovata urgenza in una nuova sede: Venezia. Da sempre ammirata per la sua bellezza e unicità, la città lagunare rappresenta lo specchio di un mondo che deve fare i conti con gli effetti sempre più tangibili e accelerati del cambiamento climatico.

Il contesto internazionale è oggi più complesso che mai rispetto all’ultima edizione della conferenza. La COP29 di Baku (2024) si è chiusa tra frustrazione e delusione: pur registrando qualche progresso sui finanziamenti per l’adattamento, non è stato trovato alcun accordo sulla graduale eliminazione dei combustibili fossili, e le tensioni sul Loss and Damage Fund hanno lasciato i Paesi in via di sviluppo profondamente scoraggiati. Nel 2025, le temperature globali hanno già superato di 1,6°C quelle dei livelli preindustriali, oltrepassando la soglia critica di 1,5°C fissata come limite per evitare gli impatti più gravi e irreversibili del cambiamento climatico. Nel frattempo, i cambiamenti negli equilibri politici globali - dal parziale ritiro degli Stati Uniti dall’Accordo di Parigi alla resistenza europea al Green Deal - hanno trasformato la politica climatica in un terreno di tensione geopolitica. Tuttavia, questa fase di turbolenza potrebbe anche riaccendere l’ambizione collettiva, aprendo spazi per una leadership più pragmatica e innovativa.

In questo contesto, la conferenza del 2025 adotta il tema “La sostenibilità come leva strategica”, evidenziando come l’azione climatica non sia solo un imperativo etico, ma anche una necessità economica. Dai settori industriali europei alla logistica globale, la conferenza mette in luce come la sostenibilità debba rappresentare il motore principale per l'innovazione e la competitività. La Dolomite Conference si pone dunque come obiettivo di canalizzare proposte concrete in vista di COP30 a Belém, contribuendo a orientare le discussioni internazionali verso soluzioni pragmatiche e coordinate nella lotta al cambiamento climatico.

Attraverso il consolidato metodo dei Problem Setting–Solving Groups (PSSGs) - laboratori collaborativi guidati da esperti del settore e supportati da team di professori e dottorandi provenienti dalle principali università italiane ed europee - la conferenza affronta e sviluppa nuovi approcci, concentrandosi su sei aree chiave:

  • Waste - beyond differentiation;

  • Mobility - Make drones useful for everybody;

  • Cities retrofitting - Tools for engaging people so to improve efficency;

  • Loss and Damage - Insuring the future;

  • From land to table - Integrating food systems and land use in climate negotiations;

  • Energy transition - Transmission and distribution challenges. 

GLI OBIETTIVI E IL DOLOMITE MANIFESTO

La Dolomite Conference sulla Governance Globale del Cambiamento Climatico e della Sostenibilità si propone di affrontare la crisi climatica attraverso approcci innovativi e concreti, concentrandosi su tre principali obiettivi strategici.

In primo luogo, la conferenza mira a trasformare la sostenibilità da imperativo morale a motore strategico di competitività e innovazione, posizionando l’azione climatica come fattore chiave per il rinnovo industriale e la transizione verso un’economia a basse emissioni.

In secondo luogo, punta a collegare le crisi globali alle vulnerabilità locali. Svoltasi a Venezia - una città che incarna al contempo resilienza e fragilità - la conferenza evidenzia il legame tra le dinamiche climatiche globali e i loro impatti concreti a livello locale, dal rialzo del livello del mare alle sfide legate alle infrastrutture urbane.

In terzo luogo, l’evento favorisce il dialogo tra mondo accademico, industria e decisori politici, creando un’arena interdisciplinare in cui scienziati, studenti, imprenditori e funzionari pubblici collaborano per tradurre ricerca e visione in soluzioni concrete per la governance climatica.

La sintesi di questi obiettivi sarà raccolta all'interno del Dolomite Manifesto, un documento programmatico che raccoglie le proposte ribadite all'interno dei gruppi di lavoro da presentare ai leader internazionali in occasione di COP30 in Brasile, contribuendo a definire un’agenda globale condivisa ed efficace per l’azione climatica.

 

Clicca qui per vedere l'AGENDA!

Image

I PARTECIPANTI E I PARTNER

La Dolomite Conference on Global Governance of Climate Change, organizzata da Francesco Grillo, Dario Dell'Otti, Silvia ScarafoniAntonio Tummolo, Gabriele Dell'Anno e Valerio Rosa di Vision Think Tank, ha visto la partecipazione di oltre 100 persone provenienti da più di venti paesi. Il progetto ha riunito policy maker, analisti, rappresentanti delle principali imprese internazionali, giornalisti, accademici e ricercatori, creando una piattaforma di confronto interdisciplinare con un approccio unico e diversificato.

Tra i policy maker erano presenti: Daniele Franco, Direttore Scientifico della Fondazione Giorgio Cini e ex Ministro italiano dell’Economia e delle Finanze; Izabella Teixeira, membro dell’International Advisory Board di CEBRI ed ex Ministro dell’Ambiente brasiliano; Enrico Giovannini, Professore di Statistica Economica all’Università di Roma “Tor Vergata”, Direttore dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile ed ex Ministro delle Infrastrutture; Giorgio Gori, ex Sindaco di Bergamo e Parlamentare Europeo; Ibrahima Cheikh Diong, Direttore Esecutivo del Fondo ONU per il Loss and Damage; e Barbara Kolm, membro del Consiglio Nazionale austriaco per il Partito della Libertà ed ex Direttrice del Von Hayek Institute.

Accanto a queste figure istituzionali, la conferenza ha visto la partecipazione di numerosi analisti politici e aziendali operanti in istituzioni e fondazioni locali, nazionali e internazionali, tra cui Pierpaolo Settembri (Deputy Head of Cabinet dell’EU Commissioner for Sustainable Transport and Tourism), Luca D’Agnese (Policy, Evaluation and Advisory, CDP), Taube Van Melkebeke (Head of Policy, Green European Foundation), Cristian Matti (Esperto in politiche di sostenibilità e innovazione, European Commission Joint Research Centre) e Philipp Paul Burkhardt (KAS Berlin).

Hanno partecipato anche rappresentanti di aziende e istituzioni internazionali come Matteo Ferrazzi (European Investment Bank), Mônica Sodré (Meridiana e CEBRI), Julia Paletta (Ocean Energy Pathway), Alessandro Costa (Direttore Generale di Venice Sustainability Foundation), Frans Anton Vermast (Amsterdam Smart City) e Paulina Velasco (Los Angeles City Council).

 

dsc00045

Una forte presenza di leader del mondo business e consulenza ha contribuito a dare concretezza alle discussioni sulla sostenibilità aziendale, mostrando come le imprese possano integrare responsabilità ambientale e sociale nella crescita e nella competitività. Tra i principali contributori figurano Josh Parker (Head of Sustainability, NVIDIA), Letizia d’Abbondanza (Chief Customer & External Communication Officer, AXA Italia), Antonella Baldino (Managing Director, Istituto per il Credito Sportivo e Culturale), Riccardo Parrini (CEO, The Nest Company), MariaGrazia Davino (BYD Europe Regional Managing Director), Martin Powell (Head of Sustainability, AXA) ed Elena Flor (Head of ESG Steering, Intesa Sanpaolo).

Rilevante anche il contributo dei rappresentanti dei settori finanziario e strategico: Patrizia Celia (Head of Large Caps, Investment Vehicles & Sustainable Finance Partnership, Euronext), Piero Gancia (Co-Leader Global & Insurance Practice, McKinsey) e Monica Poggio (Presidente Camera di Commercio Italo-Germanica – AHK Italien), insieme a Marcello Milani (CEO of AMSA), Giuseppe Collino (Managing Director e Partner, BCG), Cliff Prior (CEO, Global Steering Group for Impact Investment) e Cosimo Cervicato (Senior Executive Engineer, Grimaldi Group).

Alla discussione hanno contribuito anche Rocco Steffenoni (Head of Local Energy Infrastructure, Engie), Riccardo Ricci Curbastro (Presidente, Equalitas), Carolina Nizza (Head of Sustainability, Statkraft), Silvia Stefini (Presidente Chapter Zero Italy e Board Member di Leonardo), Antonio Volpin (Independent Director, SP Group Singapore) e Bruno Burlon (Key Account Manager Southern Europe, Swiss Re).

Dal settore agrifood hanno partecipato Massimiliano Giansanti (Presidente COPA, Confagricoltura, Agricola Giansanti e Managing Director Di Muzio Farm), Riccardo Seccarello (Communication Manager, Gruppo VERITAS) e Nicola Corradi (Media & External Relations, Barilla). Anche Savinien Caracostea (Co-Founder e Creative Director, META Foundation) e Dario Mangilli (Head of Sustainability, IMPact SGR SpA) hanno apportato spunti su innovazione, creatività e investimenti sostenibili.

 

dsc00189

Numerosi media internazionali hanno contribuito a diffondere i temi della conferenza, tra questi: Giancarlo Loquenzi (RAI Zapping), Turi Munthe (GEDI), Laura Hood (The Conversation), Oliver Morton (The Economist) e Joseph Hammond (The Washington Times), insieme a Vibeke Hjortlund (Videnskab), Rachael Jolley (The Conversation), Giacomo Talignani (Green&Blue – GEDI) e il team di Illuminem Andrea Gori, Francesca Battaglia-Trovato e Tim Haufe.

  

dsc00378

Tra i professori e ricercatori hanno partecipato Matteo di Castelnuovo, Associate Dean for Sustainability alla SDA Bocconi School of Management e Scientific Director del Master in Sustainability Management di Bocconi; Chiara Saccon, Vice-Rettore di Ca’ Foscari University; Gianfranco Pellegrino, Direttore dell’AXA-Luiss Lab on Climate Change, Risk and Justice; Carlo Carraro, Rettore Emerito di Ca’ Foscari University; Rohinton P. Medhora, Professor of Practice a McGill University, Founder del Digital Transformations for Health Lab e Distinguished Fellow al Centre for International Governance Innovation; Orla McLaughlin, Executive Director of Academic Programs e Head of Communications a Venice International University; Andrew Wyckoff, Professore all’European University Institute ed ex Director of the Directorate for Science and Technology presso l’OCSE; e Giulio Boccaletti, Scientific Director di CMCC e della Smith School of Enterprise and the Environment, Oxford University.

Altri partecipanti accademici di rilievo includevano Alexandra Borchardt, Co-Director del Climate Research Explorer Program presso il Constructive Institute e Senior Research Associate al Reuters Institute, Oxford University; Edoardo Croci, Professor of Practice a Bocconi, Direttore del Sustainable Urban Regeneration Lab e Senior Research Fellow presso GREEN; Enrica De Cian, Professore a Ca’ Foscari University e Senior Scientist presso CMCC e IUAV; Paolo Silva, Full Professor in Technologies for the Energy Transition towards Sustainability al Politecnico di Milano; Vitaliano Fiorillo, Director dell’Invernizzi AGRI Lab presso SDA Bocconi; Francesco Musco, Professor of Urban Planning alla IUAV; Giovanni Dotelli, Full Professor di Materials Science and Technology al Politecnico di Milano; Bernardino Sassoli de Bianchi, Professor of Scientific Reasoning all’Università di Milano; Nicolas Buchoud, Fellow al Global Solutions Initiative; Chaitanya Giri, Fellow al ORF’s Centre for Security, Strategy and Technology a Mumbai; Thibault Muzergues, Political Director presso Shared Ground; Miriam Allena, Director del Master in Transformative Sustainability presso Bocconi e Polimi; Olga Murolo, SDA Bocconi; e Luca Velo, Professore presso IUAV.

  

olga_foto

Un ruolo centrale è stato svolto dagli studenti, che hanno partecipato attivamente alle discussioni preliminari e alla finalizzazione dei PSSGs.

Tra i Master students e PhD candidates dell'Università Bocconi e del Politecnico di MilanoArianna CamisaLinda CollinaClelia FresaGiuseppe ValentinoAdelaide MontiSofia BaranaMariam MokhtariLuca NeroniSara UggeriAbhinav Ramesh.

Dai PhD di Ca’ FoscariAnna PistorioVictoire AmbezaGiada BastanziGiulio BettioGarima Jasuja

Dall'Università LUISS Guido CarliMark Andreas FelixViola Di TullioAgostino CambiseAlessandro Cangiano.

Infine, da SDA BocconiJazmin AguilarDiego Blanco AyarzaEmre KocakVictoria FaynblochGiorgi TskhadadzeLuciano Girardi EcheniqueJaqueline Azar Apter.