"I computer sono dappertutto, tranne che nelle statistiche sulla produttività."
Articolo di Francesco Grillo per Corriere della Sera
A notare per primo quello che sarebbe diventato uno dei paradossi più famosi della storia dell’economia, fu, in un articolo del 1987 sul New York Times, il premio NOBEL Robert SOLOW. Dal momento in cui SOLOW scrisse del suo scetticismo sulla ineluttabilità degli effetti dei computer sul benessere collettivo, il mistero si è infittito ed oggi il “paradosso dell’innovazione” fornisce, probabilmente, l’unica possibile interpretazione capace di fornire una spiegazione unitaria delle tante crisi dell’Occidente e una tesi per immaginarne una soluzione.
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