L’industria turistica ha colpevolmente dimenticato un fatto fondamentale: la sua intrinseca vulnerabilità, che è necessario imparare a gestire.
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Non senza una certa involontaria ironia, l’OECD ha pubblicato il 9 marzo 2020 – in piena emergenza coronavirus – il nuovo report Measuring Well-being, dal titolo “How’s Life?”.
Dobbiamo abituarci a considerarla ormai la prima guerra mondiale dell’era INTERNET. Un conflitto che si combatterà attraverso i terminali di un computer, oltre che nelle corsie degli ospedali.
Romantico e suggestivo il richiamo in questi giorni difficili alla fermezza che caratterizzò la gestione del Secondo conflitto mondiale da parte di Sir. Churchill. Ma la questione non sta in questi termini.
È come se stessimo combattendo una terza guerra mondiale. Senza mezzi sufficienti e, soprattutto, senza conoscere un nemico silenzioso ed invisibile che, proprio per questo, è ancora più temibile di un esercito ostile.
Il discorso pubblico è quasi tutto interamente centrato sull’economia. L’economia che, però, nel tempo, ha adottato semantiche, metriche sempre più astratte e ciò genera un allontanamento tra il dibattito e la realtà.
“Se lo scientismo è qualcosa, esso è la fede dogmatica nella scienza. Ma questa fede cieca è estranea allo scienziato autentico. Tutti i grandi scienziati furono critici nei confronti della scienza”.
Vision ha prodotto dieci idee per il futuro della democrazia, al fine di avviare un dibattito su come riformare le istituzioni liberali.
