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Il conflitto tra Città e Stati per il governo del futuro

Ricostruire una dicotomia per governare la complessità.

Articolo di Francesco Grillo per il Corriere della Sera

  

I centri urbani sono i luoghi che ospiteranno le innovazioni in grado di proiettare l’economia nella quarta rivoluzione industriale e di stimolare la crescita.

Londra è, forse, oggi l’esempio più potente delle contraddizioni che si addensano attorno alla crescita del ruolo delle città in un mondo che gli Stati Nazione non riescono più a governare. Il suo sindaco musulmano, Sadiq Khan, ha dovuto difendere non solo una metropoli ferita dall’attacco di giovani che possono aver frequentato la sua stessa moschea, ma anche quell’idea di Occidente, come società aperta, che molti occidentali sembrano abbandonare. Il suo scontro con Trump, dopo gli attentati, e con la May, dopo la Brexit, è la rappresentazione della contrapposizione tra due visioni diverse di società, ma, anche, di due diverse concezioni del potere. Per alcuni dei sindaci più coraggiosi sono le città del mondo che devono farsi carico di affrontare i problemi di una globalizzazione che ci sta sfuggendo di mano.

Disponibile articolo completo.