Seleziona la tua lingua

Verso la Settima Conferenza di Siena sull'Europa del Futuro

A Third Way for Europe


Image


Il federalismo pragmatico come metodo per approdare nel XXI secolo: la battaglia per l'autonomia energetica, digitale e strategica

IL QUADRO DELLA CONFERENZA

In un periodo segnato da instabilità geopolitica, frammentazione economica, discontinuità tecnologiche e pressioni ambientali, l’Europa non può più permettersi esitazioni strategiche. Come ha dichiarato l’ex Presidente della Banca Centrale Europea Mario Draghi davanti al Parlamento europeo: “È tempo di fare qualcosa”.

L’Europa deve costruire l’autonomia, la capacità e la forza politica necessarie non tanto per difendere lo status quo, ma soprattutto per contribuire a plasmare un nuovo ordine mondiale. Ciò richiede idee, leadership e coraggio istituzionale.

Questo è il punto di partenza della Settima Conferenza sull’Europa del Futuro, che si terrà alla Certosa di Pontignano dall’11 al 13 giugno 2026.

La Conferenza è concepita come un esercizio di problem-solving. Il suo obiettivo non è descrivere le sfide dell’Europa, ma produrre proposte concrete capaci di rafforzare l’Unione e modernizzare l’architettura multilaterale che mostra sempre più segni di obsolescenza tecnologica e politica.

Siamo convinti che né la difesa passiva delle strutture esistenti né un ritorno agli Stati nazionali rappresentino una strada percorribile.

La Conferenza si concentrerà quindi su sette compromessi fondamentali che l’Europa deve affrontare per rimanere rilevante e resiliente. Queste domande struttureranno il Manifesto di Pontignano:

  1. Dall’erosione alla leadership: come può l’Europa trasformare l’indebolimento dell’ordine globale in un’opportunità per guidarne la creazione di uno nuovo?

  2. Difesa e integrazione politica: una difesa comune può ridefinire l’Unione — e quale livello di investimento è necessario per tutelare gli interessi europei?

  3. Innovazione e sovranità digitale: quale combinazione di politiche per l’innovazione, integrazione dei mercati dei capitali e regole orientate alla crescita può garantire la leadership digitale dell’Europa?

  4. Sicurezza energetica e climatica: come può l’Europa ridurre la propria dipendenza energetica strutturale rafforzando al contempo la strategia climatica?

  5. Riforma del bilancio dell’UE: come possono i meccanismi di spesa — dall’agricoltura e la coesione fino all’edilizia abitativa — diventare più efficaci e orientati al futuro?

  6. Declino demografico: esiste una strategia credibile per affrontare la crisi demografica europea e ristabilire dinamismo nel lungo periodo?

  7. Riforma istituzionale e legittimità democratica: quali cambiamenti istituzionali sono realisticamente realizzabili nel breve periodo e come i cittadini europei possono diventare partecipanti attivi anziché osservatori passivi?

Per ciascuna di queste sette sfide, la Conferenza elaborerà proposte concrete da promuovere, testare e discutere in tutta Europa.

L'AGENDA

La Siena Conference si svolge nell’arco di tre giorni:

Giorno I – Giovedì 11 giugno - Certosa di Pontignano

Quattro gruppi Problem Setting / Solving (PSSGs) presenteranno opzioni di policy che affrontano quattro dilemmi strutturali:

  1. Esiste una scelta tra democrazia ed efficienza? Come può l’UE diventare il laboratorio per rafforzare la democrazia transnazionale in un mondo post diritto internazionale? Come possiamo rendere di nuovo popolare il progetto europeo?
  2. Il trade-off tra regolamentazione e competitività è inevitabile? I regolamenti possono favorire la crescita (con particolare attenzione alla sostenibilità e al digitale)?
  3. Quanto costa davvero difenderci? Come costruire la forza necessaria all’autonomia strategica in modo efficiente
  4. Il paradigma del “federalismo pragmatico”: Perché? Cosa? Quando? Una proposta per fare ciò di cui l’Europa ha bisogno senza rimanere intrappolati nel paradosso del trattato costituzionale

Ogni gruppo inizierà il proprio lavoro in anticipo attraverso webinar preparatori dedicati.

Giorno II – Venerdì 12 giugno - Certosa di Pontignano

Università, think tank e fondazioni politiche di tutto lo spettro politico discuteranno sei bozze di documenti strategici strutturati attorno a sei pilastri essenziali per il futuro dell’Europa:

  • Indipendenza energetica: accelerare la transizione energetica per rafforzare la sicurezza energetica europea
  • Nuove priorità per il bilancio UE (1): ripensare le politiche di coesione attorno alle infrastrutture sociali e alla demografia
  • Nuove priorità per il bilancio UE (2): una visione per l’agricoltura e l’alimentazione nella riforma della Politica Agricola Comune
  • Una strategia digitale europea nell’era dell’IA: una terza via tra USA e Cina e una tabella di marcia per raggiungere l’autonomia
  • Un consiglio europeo per la sicurezza europea (una proposta)

Giorno III – Sabato 13 giugno - Santa Maria della Scala

La bozza del Manifesto di Pontignano sarà discussa, finalizzata e presentata ai media. Nei mesi successivi si terranno eventi tematici di follow-up per mantenere slancio e attuazione.

La Conferenza è concepita non come un evento isolato, ma come un catalizzatore per una riforma europea di lungo periodo.

Image

I PARTNER

Vision organizza la 7ª edizione della Siena Conference grazie a diverse partnership con importanti istituzioni e attori nazionali e internazionali.

I partner scientifici che supportano i PSSGs sono lo European University Institute, l’Università di Siena, l'Università LUISS, la Ludovika University of Public Service e la SDA Bocconi.

La Conferenza è concepita come una piattaforma multipartisan di dialogo e problem-solving. Riunirà una rete di fondazioni europee, tra cui la Konrad-Adenauer-Stiftung e Re-Imagine Europa.

Una caratteristica distintiva di questa edizione è il coinvolgimento di rilievo delle imprese e dei partner corporate. Banca Monte dei Paschi di Siena è il principale corporate partner della Conferenza, insieme alle partnership con l’Istituto per il Credito Sportivo e Culturale, ERG S.p.A. e Domyn.

La Conferenza beneficerà inoltre di solide partnership strategiche con i media, incluse collaborazioni con The Conversation e RAI. Inoltre, i suoi temi chiave saranno seguiti e coperti da importanti testate nazionali e internazionali, tra cui The Guardian, The Economist, il Financial Times e Il Sole 24 Ore.

Circa 100 persone parteciperanno alla Conferenza. Provengono da tutti i Paesi dell’UE e dal nostro vicinato più rilevante (Regno Unito, Turchia, USA, Africa, Medio Oriente, Ucraina). La composizione di genere è un punto di forza e non meno di un terzo dei partecipanti ha meno di 30 anni.