Vision si sta impegnando a sviluppare una nuova conferenza incentrata sull'intelligenza artificiale e sul suo impatto sul nostro mondo. La prima conferenza sulle “Competenze per il mondo dell'intelligenza artificiale” si terrà a Dubai e sosterrà l'ambizione della città di crescere come hub in cui gli innovatori possano riunirsi e dare forma ai “prototipi” che cambieranno il mondo.
Maggiori informazioni saranno disponibili a breve

L'IDEA
Cosa dovremmo studiare per prepararci a un mondo dominato dall'intelligenza artificiale (IA)? Questa è la domanda che molti di noi – professori, genitori e manager – si sentono porre da studenti e colleghi. E l'evidenza suggerisce che la maggior parte di noi non ha una risposta chiara o una tabella di marcia da proporre riguardo a una rivoluzione tecnologica che sta cambiando profondamente ogni cosa. Queste tecnologie stanno mutando la natura di molti settori (tra cui l'intrattenimento, l'industria farmaceutica e assicurativa) e dei servizi pubblici (sanità e istruzione); il concetto stesso di “carriera”; la possibilità stessa di governare la “globalizzazione” per i governi e le organizzazioni internazionali; e, cosa ancora più importante, il modo in cui gli esseri umani trasformano le informazioni in conoscenza sta subendo una trasformazione radicale. Si tratta di un “mondo nuovo” che apre opportunità e rischi senza precedenti, e la conferenza sulle “competenze per il mondo dell'IA” vuole trovare risposte alla domanda sopra citata e ad altre domande ad essa correlate.
Di quali competenze e attitudini hanno bisogno le aziende per dare un senso a sconvolgimenti che stanno rendendo sempre più labili i confini tra i vari settori industriali? Cosa possono fare i governi per consentire ai cittadini di prosperare in un contesto simile, riducendo al minimo i costi di adattamento al cambiamento e massimizzando il salto di qualità che l'IA può produrre nella qualità della vita? Come dovrebbero riorganizzarsi le università per trasformare in un'opportunità la sfida che l'IA pone al loro modo di insegnare, di svolgere gli esami e di condurre la ricerca? L'impegno sull'IA è la terza conferenza che il think tank VISION sta portando avanti con i suoi partner (l'Università Bocconi di Milano, l'European University Institute di Fiesole, la Said Business School di Oxford; tra i media The Conversation, The Guardian e The Economist; i partner aziendali sono stati Axa Group, Intesa San Paolo, Monte Paschi di Siena). L'obiettivo è quello di diventare una piattaforma globale per la risoluzione dei problemi, dove la complessità non è solo qualcosa da ammirare, ma da ridurre a qualcosa che possiamo gestire. Una piattaforma per generare idee e proposte innovative che siano rilevanti per le imprese, i governi, i media e la ricerca. Il metodo è, infatti, quello di:
Chiedere a gruppi di studenti e professori di preparare le varie sessioni e i cosiddetti “problem-setting/problem-solving group” della conferenza
Riunire partecipanti in rappresentanza di tutte le principali regioni del mondo e dei quattro mondi professionali (aziende, politica, comunicazione, università) che devono essere coinvolti per tradurre le idee in azioni
Dare seguito alla conferenza con presentazioni più specifiche delle proposte alle parti interessate (e alle organizzazioni internazionali, come Vision ha fatto con le istituzioni delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea).
Per quanto riguarda il metodo che Vision sta perfezionando nel suo impegno, il progetto risponderà a domande strategiche concentrandosi su tre settori come casi di un'evoluzione più ampia: cinema, media e intrattenimento; sanità e farmaceutica; università e istruzione.

IL BACKGROUND
L'intelligenza artificiale sta accelerando i profondi cambiamenti sociali, industriali e politici iniziati con Internet. Sebbene Internet mirasse a migliorare la produttività umana, non ha mantenuto pienamente questa promessa, creando sia progresso che sconvolgimenti. L'intelligenza artificiale rappresenta ora un nuovo salto di qualità: le macchine sono in grado di replicare i processi di pensiero umani e di utilizzare il linguaggio naturale per interagire con noi. Questo cambiamento rende essenziale per gli esseri umani guidare e collaborare efficacemente con l'intelligenza artificiale.
Per prosperare in questo panorama in evoluzione, le organizzazioni devono dare priorità alle competenze umane che la tecnologia non può sostituire, tra cui il pensiero critico, la risoluzione creativa dei problemi, la comunicazione, l'intelligenza emotiva, l'adattabilità e l'umiltà intellettuale. Queste capacità plasmeranno il futuro del lavoro e determineranno il modo in cui l'intelligenza artificiale verrà utilizzata per risolvere i problemi del mondo reale.
La conferenza mira a fornire ai partecipanti (rappresentanti aziendali, responsabili politici, accademici e giornalisti) una metodologia per identificare, sviluppare e salvaguardare queste competenze. Si concentrerà sul toolkit ACEIT (Adattabilità, Competenza culturale, Empatia, Curiosità intellettuale, Pensiero a 360 gradi), sviluppato dal Center for Third Space Thinking della USC, ed esplorerà come le istituzioni possano ristrutturare il reclutamento e la formazione per mettere al centro queste competenze.
Considerando che i media, la sanità/farmaceutica e l'istruzione sono già stati trasformati dall'IA, questi settori serviranno come casi di studio. La conferenza affronterà anche i ruoli complementari dell'IA generativa e degli AI Agent, che plasmeranno il modo in cui gli esseri umani e le macchine interagiscono.
Lo scopo generale è quello di condurre un esercizio collettivo e globale di problem solving: determinare come mantenere gli esseri umani “nel giro”, evitare di perdere il controllo della tecnologia e garantire che l'IA migliori, anziché diminuire, la nostra capacità di innovare, collaborare e prendere decisioni etiche.
GLI OBIETTIVI DELLA CONFERENZA
L'obiettivo della conferenza è quello di coinvolgere, stimolare e fornire gli strumenti necessari a dirigenti, funzionari pubblici, responsabili politici, accademici e giornalisti affinché partecipino all'esercizio di problem solving con un piano concreto per dotare le loro organizzazioni delle competenze richieste dalla rivoluzione dell'IA. I partecipanti stessi elaboreranno queste raccomandazioni attraverso un processo che utilizzerà le competenze ACEIT per acquisire abilità che, se combinate con successo, possono integrare ed estendere i due approcci strategici dominanti e più tradizionali offerti dal pensiero ingegneristico e imprenditoriale. Più specificamente, cercheremo di rispondere a tre domande fondamentali:
Come riorganizzare i processi di reclutamento per riconoscere nelle persone e nei team le competenze necessarie per gestire l'IA?
Come possiamo ristrutturare le carriere, le organizzazioni e i percorsi formativi per promuovere tali competenze?
Come possiamo garantire che le “soft skill” integrino quelle “hard” nella progettazione di strategie in contesti resi complessi dal rapido sviluppo tecnologico?
Queste risposte saranno utili per tutti i settori industriali, per la gestione dei servizi pubblici e lo sviluppo di politiche e normative
