CONFERENZA DI TAORMINA/MESSINA: IL MANIFESTO

Alla ricerca delle idee in grado di dare avvio alla discussione sul futuro dell'Europa.

Link al MANIFESTO della Conferenza.

La conferenza di Taormina/Messina su “Il futuro dell'Europa in un mondo post pandemico” co-organizzata da Vision (Think Tank) e Taobuk (The Taormina Book Festival) si è svolta proprio nei giorni in cui il continente affrontava la seconda ondata della pandemia causata da COVID19. Questa è stata la crisi più grande dal 1945; una crisi che non solo promette di accelerare le mutazioni già atto a causa dell’avanzamento tecnologico, che già ha rovesciato pratiche tradizionali, ma potrebbe anche produrre, di per sé, trasformazioni dirompenti.

Con l'evolversi di questa ancora nuova crisi, è diventato chiaro che l'emergenza ha il potenziale per ridisegnare radicalmente i fondamenti sia dell'Unione Europea che dell'intero stile di vita dell'Europa occidentale. Potrebbe farlo in modo drammaticamente costruttivo, o, ugualmente, in modo drammaticamente distruttivo.

La decisione della Commissione Europea di proporre un piano di ripresa ambizioso e senza precedenti (i 750 miliardi di euro della Next generation EU) che saranno finanziati con risorse proprie della Commissione Europea è certamente il segno che COVID19 ha innescato un senso di urgenza che non si era mai visto prima. Ma l'UE ha bisogno di qualcosa in più: ha bisogno di obiettivi e di meccanismi decisionali che possano portare il più grande progetto del XX secolo nel nuovo secolo.

Inoltre, la pandemia ha messo in luce le debolezze fondamentali in quello che gli europei pensavano fosse il loro principale punto di forza. Pur credendo di vivere in quella parte del globo che gode della più alta qualità di vita, del benessere più sviluppato e di alcuni dei migliori sistemi sanitari, in realtà molti paesi europei - in particolare Italia, Spagna, Francia, Belgio, Svezia e Paesi Bassi - sono stati i più colpiti in termini di vittime e di casi, e ora devono affrontare un enorme onere assistenziale con le finanze pubbliche in crisi.

La storia insegna che dopo le guerre mondiali del ventesimo secolo sono stati creati nuovi "ordini mondiali": quello concepito nel 1919 dopo il primo conflitto intorno alla "Società delle Nazioni" ha avuto meno successo di quello elaborato nel 1948 e che è culminato nella fondazione dell'ONU, del FMI, della NATO e, in ultima analisi, in Europa, della Comunità Economica Europea (CEE) come embrione dell'attuale Unione Europea.

Crediamo che sia giunto il momento di un nuovo inizio.

Sessantacinque anni fa è stata una conferenza a Messina a decidere la creazione delle istituzioni (CEE e EURATOM) che hanno aperto la strada al trattato di Roma.

Nel 2020 il think tank Vision, insieme a TAOBUK, ha indetto un incontro di tre giorni a Messina e Taormina (realizzato sulla base delle 10 idee di Vision sul futuro dell'Europa) dove trenta intellettuali, politici, giornalisti, storici e visionari si sono riuniti per generare e discutere alcune idee che possono innescare un dibattito sul futuro dell'Europa con l'obiettivo di fornire un contributo alla "costruzione del futuro" (come appare nel logo di Vision).

Le varie discussioni occorse durante la Conferenza hanno fornito gli spunti per la realizzazione di un MANIFESTO che raccoglie le 10 idee che intendono essere la benzina per alimentare la discussione sul futuro dell'Europa e la base su cui strutturare i futuri incontri che si organizzeranno.

Ecco i video delle sessioni plenarie

Tra i partecipanti

Francesco Grillo (Direttore Vision think tank), Antonella Ferrara (Presidente e Fondatore TAOBUK - Taormina International Book Festival), Stefania Giannini (Co-chair della Conferenza, Vicedirettore per l'Educazione, UNESCO ed ex Ministro dell'Università, della Ricerca e dell'Istruzione in Italia), Bill Emmott (Co-chair della Conferenza, autore di Fate of the West ed ex direttore di The Economist), Romano Prodi (Ex Primo Ministrato italiano ed ex presidente della Commissione Europea), Giuliano Amato (Giudice della Corte Costituzionale italiana, ex Primo ministro italiano, ex vice Presidente della Convenzione sul futuro dell’Europa), Sebastien Maillard (Direttore di Notre Europe, Institut Jacques Delors), Luciano Fontana (Direttore del Corriere della Sera), Raffaele Stancanelli (Deputato presso il Parlamento Europeo), Maria Costanza Cau (Ricercatore, Vision), Nicola Saldutti (Direttore Economia presso il Corriere della Sera), Mario Nava (Direttore Generale presso la Commissione Europea - DG REFORM), Elvira Terranova (Giornalista di Adnkronos), Cleo Li Calzi (Docente di Leadership Management presso Università LUMSA), Francesco Lapenta (Direttore-fondatore dell’Institute of Future and Innovation Studies della John Cabot University e Mozilla-Ford Research Fellow), Carlos Moedas (ex Commissario Europeo per la Ricerca, la Scienza e l'Innovazione e Membro dell'Advisory Board dell'Iniziativa "Futures of Education"), Paola Bonomo (Vice Presidente Italian Angels for Growth), Alfio Antonino Puglisi (PhD Political Economy presso KCL), Koert Debeuf (Direttore dell'Istituto Tahrir per le politiche in Medio Oriente Europa), Fabio Masini (Docente Jean Monnet di European Economic Governance presso Roma Tre, Segretario del Movimento federalista europeo), Carmela Panella (Professore di diritto internazionale presso UNIME), Sandro Gozi (ex Ministro per gli affari europei ed eurodeputato eletto in Francia), Kalypso Nicolaidis (Professore di International Relations and governing body presso il St Antony’s College – European Studies Centre, OXFORD University), Alessandro Morelli (Professore di istituzioni di Diritto Pubblico presso UNIME), Xuē Xīnrán (Scrittrice de The Good Women of China e giornalista), Matthew Caruana Galicia (Giornalista investigativo, MALTA), Franziska Brantner (Membro del Bundestag e leader di Alliance 90/The Greens), Stefania Baroncelli (Docente di Diritto pubblico e dell'Unione Europea presso la Libera Università di Bolzano), Ruggero Aricò (Vice presidente Confindustria Assafrica e Mediterraneo), John Hooper (Corrispondente per l'Italia e il Vaticano di The Economist), Michele Geraci (Professore di pratica della politica economica alla Nottingham University di Ningbo, in Cina e professore a contratto alla New York University a Shanghai), Elizabeth Strout (Premio Pulitzer 2009), Alexandra Borchardt (Responsabile della Digital Journalism Fellowship presso Hamburg Media School, Ricercatrice associata senior presso Reuters Institute for the Study of Journalism, University of Oxford), Lorenzo Fioramonti (Deputato ed ex Ministro della Scuola, dell'Università e della Ricerca), Francesca Pellegrino (Professore di Diritto Europeo presso UNIME).

In basso gli articoli cartacei che hanno citato Vision e Taobuk

Ecco la raccolta di articoli online che hanno citato Vision e Taobuk

Follow Us

Partner

vision and value logo

© 2021 Vision & Value Srl | vicolo della Penitenza 10 – 00165 Roma | P. IVA 04937201004
Credits elmweb